Per Castellarano : Edilizia e Urbanistica

category programma Gianfranco Notari 30 aprile 2011

Una città a misura di bambini, disabili, anziani, famiglie, giovani e lavoratori. Bloccheremo la speculazione edilizia che ha trasformato in maniera caotica il paesaggio, ha congestionato i servizi e la viabilità ed ha diminuito la qualità della vita; uno sviluppo insostenibile dettato da leggi di mercato e dall’appetibilità degli oneri di urbanizzazione spettanti al Comune. Una Castellarano che risparmia energia perché recupera, ristruttura, rinnova i suoi quartieri, concedendo un aumento di potenzialità edificatoria solo in verticale a chi ricostruisce case, al posto di vecchi edifici, caratterizzate da un elevato risparmio energetico e confort abitativo. Sviluppare in altezza, anzichè in orizzontale, permette di diminuire notevolmente la spesa per la realizzazione e la manutenzione di nuove opere pubbliche come strade, parcheggi, illuminazione e reti delle utenze, previo un adeguato potenziamento delle esistenti, inoltre permette di sviluppare una rete efficiente dei trasporti pubblici, i quali in questo modo non sono costretti a coprire un
eccessivo raggio territoriale. Alte strutture architettonicamente ben inserite, che occupano il minore ingombro possibile e contornate da una profonda fascia di verde condominiale. Le abitazioni a risparmi energetico (costruite, cioè, in maniera tale da diminuire i consumi di energie dovute al riscaldamento invernale e raffrescamento estivo) sono ancora sconosciute o stereotipate. Bisognerebbe informare maggiormente sui vantaggi di queste costruzioni in confronto con l’edilizia tradizionale ed incentivarne l’acquisto. In questo modo si otterrebbe un risparmio sia a livello economico che sul piano ambientale. Il verde pubblico e condominiale per il miglioramento bel benessere, i terreni agricoli come bene indispensabile per il futuro delle produzioni locali, che sviluppa gli orti urbani e le autoproduzioni. No a nuovo consumo di suolo verde. Recuperare, ristrutturare, rinnovare tutte le parti della città oggi sotto o male utilizzate. Un beneficio per la collettività, un beneficio per le imprese edili virtuose. Concessioni edilizie solo per il recupero degli edifici esistenti, nessuna nuova lottizzazione finchè esistono unità immobiliare vuote e sfitte. Vanno promossi i negozi di vicinato integrati nel contesto urbano consentendo di limitare il ricorso alle auto, di dare lavoro e di sviluppare socialmente il centro urbano. La casa per tutti con l’affitto che diventa mutuo. L’affitto a canoni agevolati per le categorie svantaggiate si trasforma in mutuo, consentendo anche a famiglie e giovani a basso reddito di costruirsi un futuro. Il Comune concede il recupero di aree dismesse a fini residenziali solo a patto che siano destinate ad edilizia popolare, costituendosi garante, assieme all’Agenzia per la Casa e ad altri Enti Locali, per l’assegnazione di crediti a tasso agevolato. Dopo 15 anni l’inquilino decide se diventare proprietario, continuando a pagare la retta, o se lasciare ad altri le stesse condizioni di affitto/mutuo. Edifici pubblici e privati passivi. Il 50% degli edifici pubblici saranno passivi od autosufficienti per la produzione energetica entro il 2020, attraverso norme di adeguamento ed azioni di controllo degli organi comunali. Attraverso il progetto “Investimenti Sicuri” di cui al punto 3, ESCO e privati collaborano per la ristrutturazione a fini energetici degli edifici esistenti. Investimenti che rendono nel tempo. Case condivise: il futuro degli edifici rurali. Introdurre precise regole nel Regolamento Urbanistico ed edilizio che favoriscano il co-housing, che consente di recuperare edifici rurali con porzioni contenute destinate alle varie abitazioni e locali condivisi dalle famiglie. Ciò consente di progettare più liberamente, rispetto agli attuali vincoli, la ristrutturazione con alloggi, con una spesa accessibile anche alle giovani coppie. Gli spazi condivisi favoriscono una nuova comunità, più collaborativa e meno litigiosa, con grandi benefici sociali. A questo scopo, occorre eliminare il concetto di appartamento indipendente, termine contradditorio perchè in realtà non è possibile realizzare un appartamento totalmente indipendente e risulta solo essere fonte di disguidi amministrativi e disagi condominiali. Un condominio dovrebbe rappresentare una comunità. Sistemare Via Roma ed il centro storico. Via Roma è una delle strade più importanti della città, ma è sicuramente da valorizzare. Sistemare il marciapiede che versa in condizioni pietose. Incentivare il l’apertura di negozi e locali per aumentare il commercio e la vita sociale a Castellarano.