Giovedi 12 Maggio – ore 21,00 – Ex sala Civica a Castellarano

category Eventi Gianfranco Notari 9 maggio 2011

Partecipate !!!!!!   Vedremo e parleremo di  esempi virtuosi e concreti che funzionano ed hanno già dimostrato in modo pratico , con risultati,  che i rifuiti  che per ora in gran parte vengono sepolti o bruciati per l’interesse di pochi,  possono  essere  trasformati  in reditto e miglioramento dell’ambiente  per molti.

Per Castellarano : Rifiuti Zero

         La strategia del futuro, che dà posti di lavoro, una nuova economia, meno inquinamento. Verso un 2020 senza rifiuti, solo con materiali a ciclo continuo. Produrre meno rifiuti, ridurre. Riutilizzare ciò che ha ancora valore, con i mercatini dell’usato. Riciclare materiali e dare solidità alle nostre industrie, esposte alla competizione dei giganti asiatici. Recuperare, laddove il rifiuto diventa ottima base per altri usi. Rifiuti Zero è realtà, la California sarà pronta nel 2020. Il futuro è nelle tue mani:

Riduciamo i nostri rifiuti. Accordi con supermarket e centri commerciali per favorire la vendita di prodotti sfusi, il ritiro del vuoto a rendere, i pannolini ecologici per tutti, con più soldi a disposizione. Meno rifiuti, si comincia così.

Paghi per quanto produci. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale. Paghi per quanto produci. Più differenzi, meno paghi.

Negozi del Riciclo. La libertà di poter vendere i propri rifiuti, che tali non sono. Lattine, barattoli, bottiglie, hanno un valore di mercato. Posti di lavoro ed una nuova economia.

Centri del Riciclo. Li pagano i privati, servono a rendere efficiente il riciclo di tutti materiali che i cittadini destinano a raccolta differenziata. Posti di lavoro ed una nuova economia. I moderni centri riciclo modello “Vedelago” (Treviso) trasformano anche gli scarti non riciclabili (che prima finivano in discarica o inceneritore) in sabbie sintetiche per edilizia e stampati plastici. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo solo 1 per discariche e inceneritori. Riciclo 100%.

TMB. Trattamento meccanico biologico, capace di ridurre sensibilmente il rifiuto indifferenziato ed evitare l’inceneritore, che costerebbe 200 milioni di euro.

Compostaggio di quartiere. Restituiamo al suolo agricolo quanto sottratto, recuperiamo energia con la digestione anerobica dell’umido raccolto.

Centro Studi Materiali non riciclabili- In collaborazione con Università ed imprese del territorio per studiare i materiali ancora non riciclabili/compostabili e sostituirli in 10-15 anni nel ciclo produttivo locale.