Castellarano città ostile a tutte le mafie
Rendere chiara ed efficace la pubblicazione di appalti e subappalti on line con visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici.
Centro Comunale unico di controllo. Numerosi uffici comunali e di altri Enti attivi sul territorio con compiti ispettivi in diversi settori: sicurezza sul lavoro, rispetto delle condizioni di appalto, regolarità delle concessioni, regolarità fiscale, ecc. Molte di queste funzioni vengono svolte da uffici comunali. Il progetto consiste nel collegare le segnalazioni multiple relative allo stesso cantiere ed attivare contemporaneamente tutti gli uffici e gli Enti interessati per svolgere appositi controlli. Uniti si vince.
Stipula di protocolli d’intesa e di regolamenti che sospendano l’assegnazione di appalti da parte del Comune e degli enti collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o che si siano macchiate in precedenza di illeciti di varia natura operando sul territorio nazionale (certificati antimafia esistenti + misure cautelative).
Promozione assieme agli Enti pubblici della riduzione delle stazioni appaltanti, come proposto dal senatore Beppe Lumia, per diminuire le possibilità di infiltrazione e corruzione e centralizzare i controlli. Imporre che, per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre un certo ammontare (esempio: 1 milione di euro), vi sia un unico conto in banca da cui l’appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all’opera, sia in spese dirette di appalto o di versamento di contributi, sia in sub appalto (dalle paghe degli operai, ai tributi comunali, fino ai versamenti verso terzi per lavori in conto terzi).
L’introduzione di un criterio aggiuntivo di trasparenza: l’aggiudicazione degli appalti attraverso l’introduzione di un sistema di gare d’appalto on line (esattamente come funziona a Bolzano) per importi fino a 100.000 euro. Valutare anche la possibilità di estenderlo per cifre superiori.
L’introduzione di ulteriori meccanismi di controllo incrociati insieme alla Camera di Commercio per accertare eventuali illeciti eventualmente commessi dalle ditte che concorrono ad appalti pubblici ed il loro regolare possesso del certificato antimafia.
