Archivi per giugno, 2011

Consiglio comunale

category Senza categoria denis 24 giugno 2011

Martedì 28 giugno alle ore 19,00 si terrà il consiglio comunale nel quale verrà discusso questo ordine del giorno. In questo ordine del giorno sono comprese anche la nostra mozione per la trasmissione web dei consigli comunali e la nostra interpellanza per lo scorporo delle attività del ciclo idrico integrato dalla società IREN. Speriamo che partecipiate numerosi. Ricordatevi che le decisioni che verranno prese riguarderanno tutti voi!!!

Questa è politica?

category Senza categoria denis 22 giugno 2011

Il movimento 5 stelle, riguardo l’ultimo referendum del 12 e 13 giugno si è sempre dichiarato a favore di 4 SI. A questo proposito, a Castellarano si è impegnato attivamente per promuovere le sue idee. Ed è stato il primo ad appendere i suoi manifesti per richiamare le persone a votare. Dopo di noi sono stati appesi tanti altri manifesti che chiedevano tutti la stessa cosa. Ho notato, però, con molto dispiacere, che in almeno 2 frazioni (S. Valentino e Roteglia) e a Castellarano, i nostri manifesti sono stati letteralmente stracciati. Solo i nostri. Nonostante, come detto prima, chiedessero tutti le stesse cose. Era già successo per le amministrative del 15 e 16 maggio a S. Valentino. Su 3 manifesti che avevamo appeso non ne è rimasto su neanche uno. Non so chi sia stato, e non accuso nessuno. Se però qualcuno crede che sia questo il modo migliore per fare politica e per imporre le proprie idee, o che questo ci danneggi in qualche modo, non ha capito chi siamo. Il movimento 5 stelle ha contro tutti. E’ l’unico che parla la lingua dei cittadini. Può fare benissimo a meno di qualche manifesto.

 

Denis Severi

La vittoria degli Italiani

category Senza categoria denis 13 giugno 2011

Quella di oggi è la vittoria di tutti gli italiani. Di tutti!!! Non solo di centro-sinistra, non solo di centro-destra, tutti!!! Milioni di persone che hanno capito che quelli discussi in questi referendum erano temi importanti per il loro futuro e per il futuro dei loro figli. Gente che ha detto che non li si può prendere per i fondelli, che vogliono avere voce in capitolo. Non ho mai visto una tale mobilitazione. Grazie a tutti!!! Una vittoria dell’Italia!!!

Speciale referendum

category Senza categoria denis 13 giugno 2011

Controllate i dati dell’affluenza e dello spoglio in tempo reale.

Clicca e consulta

Semplificazione della burocrazia?!

Questo di seguito, più che essere un articolo di informazione, lo considero un mio personale sfogo contro il mondo burocratico al quale ogni giorno mi trovo a dover far fronte. Sono un libero professionista e la mia vita lavorativa, come quella di tutti i miei colleghi immagino, è già più che sommersa dalle mille leggi, decreti e norme varie sull’edilizia al punto che posso fare volentieri a meno anche della caotica fantasia interpretativa di qualche impiegato o amministratore pubblico, che si ingegna nel trovare il modo migliore e perfetto per stravolgere ulteriormente le stesse leggi, adottandole ed interpretandole a modo proprio, accurandosi soprattutto di individuare la procedura più originale e dissimile dalle procedure adottate da tutti gli altri comuni limitrofi, così che in questo modo, un qualsiasi cristiano che volesse presentare una pratica edilizia, anche la più semplice, nel comune di Casalgrande per esempio, si accorgerebbe ben presto che a Castellarano, a Sassuolo o altrove, la stessa pratica deve essere presentata in modo totalmente diverso e con modulistica totalmente diversa, eh già, perchè ogni comune difatti ha i propri modelli personalizzati. Riguardo alla modulistica poi, mi sono accorto che la quantità e la complessità cresce esponenzialmente in proporzione alla grandezza di un comune: più abitanti ci sono nel comune e più diventa complessa e tanta la modulistica da presentare. Ma non sarebbe più sensato fare il contrario?! Per non parlare dell’impostazione dei modelli, divisi in diversi fascicoletti, nei quali bisogna ripetere più e più volte gli stessi dati e firme, quando basterebbe condensare il tutto in un unico modello immettendo una sola volta dati anagrafici e firma di ogni dichiarante, come per fortuna ha fatto il comune di Bologna. La soluzione difatti sarebbe così semplice che mi sembra di esagerare in modestia: un unico o comunque pochi modelli, universali a livello regionale, in formato digitale compilabile (tipo word od open office), scaricabili in qualsiasi momento dal sito della regione, ai quali ogni comune della stessa regione deve fare affidamento, senza personalizzarli o modificarli di una virgola.

Un anno fà è entrata in vigore la Legge 22 maggio 2010 n.73, la quale permette in sostanza, per alcuni tipi di intervento edilizio, di presentare al comune una semplice comunicazione al posto della denuncia di inizio attività, riducendo i tempi di attesa per l’inizio lavori da 30 giorni al giorno seguente e riducendo anche un pò la quantità di carta da presentare. Un’idea buona a mio parere, peccato che alcuni comuni storcono il naso e preferiscono ancora vedere la DIA (denuncia inizio attività), altri hanno subito personalizzato e complicato il modello tanto chiaro e semplice preparato e messo on line dalla regione Emilia Romagna, insomma, per l’ennesima volta la burocrazia c’ha messo lo zampino. Credo che la causa di tutto ciò sta nel fatto che da Roma escono le leggi “base”, per le quali è concesso alle regioni di adattarle a seconda della propria realtà territoriale e giuridica, che poi a loro volta concedono alle provincie di riadattarle, che a loro volta permettono ai comuni di riadattarle ancora, e in tutto questo percorso la legge “base” viene trasformata in mille direttive comunali diverse l’una dall’altra.

In più ci si mettono anche molti tecnici ed impiegati statali e amministratori pubblici, con la loro limitata disponibilità al buon senso e una mentalità inquadrata al solo fine di tirarsi via da ogni possibile responsabilità, tanto che siamo arrivati al punto che noi professionisti, per riuscire a lavorare in tempi ridotti, dobbiamo dichiarare e asseverare a rischio nostro quello che ci viene imposto dai tecnici comunali. Vi racconto solo questo episodio che mi è capitato di recente e che ha indotto in me un irreversibile avvilimento nei confronti della mia professione e problemi al mio cliente: mi reco al comune di Reggio Emilia la prima volta per presentare una comunicazione arrivando alle 12:35, ma alle 12:30 spaccate l’ufficio protocollo chiude. Ok ci sta, colpa mia mi dico. Torno la seconda volta in largo anticipo, ma mi dicono che tutto il comune ha fatto sciopero, preciso che prima di partire avevo dato un occhio al sito e non dicevano nulla a riguardo, quindi me ne torno a casa. La terza volta riesco a varcare la soglia dell’ufficio protocollo, ma l’impiegata mi dice che la comunicazione non va bene come l’ho compilata e che avrei dovuto fare due diverse pratiche, quando in tutti gli altri comuni lo stesso intervento l’ho presentato con una sola pratica. La quarta volta presento le due pratiche, tutto ok, ma come succede spesso, il lavoro eseguito non è mai perfettamente uguale al progetto presentato, e nel mio caso l’impresa installa 26 pannelli fotovoltaici in più rispetto al progetto iniziale, per ciò chiedo per telefono al tecnico del comune come posso procedere, magari presento una semplice lettera in cui dichiaro che sono stati aggiunti i 26 pannelli, oppure presento una variante, ma il tecnico mi dice che sono due strade per loro inconcepibili per le comunicazioni e l’unica soluzione sarebbe quella di annullare la precedente comunicazione e ripresentarne una seconda aggiornata. Ok, così faccio, mi presento per la quinta volta con la comunicazione modificata e la richiesta di annullamento della precedente, ma quando l’impegata controlla la comunicazione mi dice che mancano il DURC in copia originale e un altro documento, io le rispondo che non li ho allegati apposta perchè li avremmo recuperati dalla precedente comunicazione visto che sono gli unici documenti che non cambiano, ma mi risponde che annullando la precedente comunicazione non è possibile recuperare quei documenti e senza quei documenti non può accettare la comunicazione. Lascio a voi immaginare come posso aver reagito.

Ora mi chiedo: dove sta tutta questa semplificazione burocratica di cui tanto si sono vantati Calderoli e Brunetta? Al di là della mia frustrazione, episodi come questo creano seri problemi a privati e aziende, perchè si prolungano a dismisurai tempi (è più di un mese che vado avanti, oggi i lavori sarebbero già finiti da un pezzo) e lievitano i costi (per ogni comunicazione il comune chiede i diritti di segreteria e per tutti i giri che ho fatto dovrò chiedere una parcella più salata rispetto a che se avessi risolto tutto la prima volta). La ripresa economica dell’Italia non potrà mai essere possibile se continuiamo a portarci dietro il peso di una burocrazia di questo tipo. Anche la sinistra ha promesso una semplificazione della burocrazia, ma continua solo a parlarne e a non fare nulla. Per ora, la regione Emilia Romagna ha creato il servizio suaper (http://suaper.lepida.it/people/), col quale è possibile compilare ed inviare istanze tutto telematicamente. Un’ottima idea, alla quale però hanno aderito solo alcuni comuni per adesso, inoltre  riguarda solo certi tipi di istanze. Certo è che, se nel tempo verrà condivisa da tutti i comuni ed ampliata a tutte le istanze, allora sarà una concreta opportunità per semplificare la burocrazia e diminuire notevolmente la quantità di carta ora necessaria per il nostro lavoro, ma si sa che i tempi di reazione dell’amministrazione pubblica sono molto lunghi.

Primo consiglio comunale

category Senza categoria denis 9 giugno 2011

La sala gremita durante il primo consiglio comunale

Primo consiglio comunale. A questo link potete trovare la sintesi del primo consiglio comunale.